Tutti ne parlano, polverone e scalpore, tanto che un preside di una scuola cattolica ha vietato ai suoi alunni di trattare l’argomento. “13 Reasons why” e io sono qui a chiedermi davvero: “WHY?”. La serie racconta il suicidio di Hannah Baker, adolescente, che lascia come “eredità” una serie di musicassette – perchè fa figo, gli mp3 non andavano bene, il  vintage colpisce sempre, dove spiega le motivazioni della sua decisione. Hannah è lagnosa o meglio noiosa – mi sono chiesta se fosse la doppiatrice italiana a donarle quel tono esasperato, ma ho tolto il doppiaggio e la situazione non cambiava- Il suicidio diventa quasi una ripicca nei confronti di chi non l’ha considerata abbastanza. Ma andiamo per punti. C’è il ragazzo cool della scuola che fa il carino con lei solo per portarla a letto, poi ci sono gli amici che si fidanzano e la trascurano, poi c’è un altro ragazzo cool che fa davvero il carino con lei ma, non contenta lo tratta a pesci in faccia e lui si vendica rubando i “biglietti dell’autostima”. Questo mondo degli adolescenti è davvero spietato! Ma vaffanculo Hannah Baker! Capisco e accetto la violenza sessuale, la depressione per la situazione economica-finanziaria familiare, ma non le normali cose che succedono a tutti! Perché signori miei, buonismo a parte, la scuola da che mondo e mondo è sempre stata una giungla: i tipi cool sono sempre esistiti, quelli presi in giro anche, il ragazzo che fa lo splendido solo per portarti a letto pure. Ma non è finita qui, si innesca in tutta la serie un meccanismo omertoso, l’omertà delle persone che vedono Hannah vittima di bullismo (motivo in più per spingerla al suicidio), l’omertà di Hannah nei confronti di quello che vede (motivo in più per spingerla al suicidio anche questo). Allora Hannah spiegami come funziona? Tu critichi chi è stato a guardare e passi gran parte del tuo tempo a guardare ciò che succede senza alzare un dito diventando vittima della tua stessa indolenza? Poi c’è l’omertà genitori/figli – figli/genitori: un mondo dove i genitori sono così rincoglioniti da non capire che nel 2017 il ritorno in voga dei Walkman come fosse uscito l’aggiornamento di WhatsApp per scoprire chi screenshotta le conversazioni, è una cosa strana, la risposta è: è per una ricerca. Genitori così rincoglioniti da non scoprire nulla dei loro figli diciassettenni. Si ok è solo una serie TV ma si pone l’obiettivo però di fare morale. Gli argomenti sono delicati, è importante trattarli! benissimo, ma questo non vuol dire che siano stati trattati bene: si può parlare di cose importanti anche essendo banali e superficiali e si può parlare di cose futili essendo interessantissimi (basti guardare l’abilità della De Filippi nel tenere incollate le persone allo schermo della TV mentre costruisce simpatici teatrini di uomini e donne che fanno le esterne). Detto questo, cara Hannah attendo con ansia il lato della cassetta a me dedicato.